Castelli, vigneti e mercatini

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Arte e cultura nella Porta delle Dolomiti

Detta la Porta delle Dolomiti col campanile del Duomo sullo sfondo del Rosengarten Catinaccio, Bolzano si adagia in una conca soleggiata e riparata dai venti dove il clima mediterraneo si manifesta con palme, cipressi, araucarie, oleandri, cedri del Libano e perfino limoni in curioso contrasto con le rosse colonne di porfido rosso che la cingono.

Per Arte e Cultura è un punto di incontro fra lingue, stili, profumi e sapori fra nord e sud in un contesto che ancora nei confini italiani parla già di storia e civiltà mitteleuropee. Allo stesso modo s’intrecciano città e campagna: una cornice verde fatta di prati, boschi e vigneti e dalle colline moreniche di Santa Maddalena e di Santa Giustina scendono le viti che la rendono «città di vini»: l’uva Schiava per il classico Magdalener (Santa Maddalena) e il Lagrein, vitigno autoctono di fondovalle che fornisce il Dunkel, scuro, e il Kretzer, rosato. Altra grande tradizione storico-sociale è quella mercantile, enfatizzata dalla strategica posizione di collegamento tra Mitteleuropa e Italia. Claudia de’ Medici (1604-48), contessa del Tirolo nel 1632-46 fu l’artefice della fortuna commerciale di Bolzano, concedendole privilegi far cui lo status di porto franco. Da qui l’abbondanza dei palazzi urbani del patriziato mercantile cittadino a controbattere, con la loro fastosa opulenza, al rigore minaccioso e severo dei castelli dell’antica nobiltà feudale del Tirolo, oggi riuniti nella Fondazione Castelli di Bolzano: Castel Roncolo (Schloss Runkelstein), arroccato su un’altura porfirica con uno dei più vasti e meglio conservati cicli di affreschi tardogotici di soggetto profano, e Castel Mareccio (Schloss Maretsch), singolare esempio di residenza fortificata in fondovalle, oggi centro congressuale. E poi da Castel Firmian, sede del Messner Mountain Museum, a Castel Flavon (Haselburg), Castel Novale (Ried) e Castel Sarentino (Rafenstein), tutti collegati dal percorso ≪Castelronda. Il Sentiero dei Castelli≫. Quanto ai musei, accanto a Museo Civico, Museion e Museo Mercantile, vi è il Museo Archeologicodell’Alto Adige, con la mummia preistorica più famosa del mondo: Otzi. Infine il Mercatino di Natale, il più famoso e frequentato d’Italia. Dal 25 novembre 2022 al 6 gennaio 2023 i migliori prodotti di artigianato e gastronomia (come i prelibati dolci natalizi Zelten) del Sud Tirolo. Numerose le manifestazioni di contorno fra cui, dal 2015, «Un Natale di Libri», festival di scrittori e di libri, con autori di successo.

CAT | Versió extreta de l’edició original italiana del Giornale
dell’Arte

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